Descrizione della procedura.

 Il protocollo prevede la somministrazione di una batteria di questionari , prima e dopo che i soggetti abbiano vissuto l’esperienza di cui si vuole misurare il Fattore H.

 I test utilizzati sono questionari tratti dalla letteratura scientifica internazionale con nota validità e provata attendibilità: essi quantificano nell’individuo i fattori di un costrutto che gli Psicologi del Movimento chiamano “stato di benessere” e che ineriscono alla salute psico-fisica, alla soddisfazione di vita, a caratteristiche di personalità, allo stato emotivo, alle componenti psicologiche ed alle aspettative per il futuro.

 I questionari richiedono agli utenti valutazioni soggettive e quindi i dati che ne emergono fotografano il suo stato di benessere in quel momento.

 La medesima batteria viene somministrata due volte, e viene valutata poi la differenza tra i fattori che descrivono lo stato di benessere prima dell’esperienza e quelli rilevati dopo.

 Sulla base delle risposte ottenute viene poi calcolato il Fattore H connesso all’esperienza vissuta, utilizzando appropriate procedure statistiche il cui esito è organizzato su 5 livelli.

 Il valore della Felicità misurata viene poi visualizzato assegnando un marchio che esprime tale la misura nel numero di “IsHappy” visualizzati in colore (da 1 a 5), .

In particolare:



1H5
Un “IsHappy” = NON RILEVABILE

L’effetto è assente o troppo modesto per avere valori significativi.

 


2H5
Due “IsHappy” = RILEVATA

L’effetto è presente anche se contenuto.

 


3H5
Tre “IsHappy” = SENSIBILE

L’effetto è presente e produce differenze riconoscibili e significativamente collegate al tipo di esperienza vissuta.

 


4H5
Quattro “IsHappy” = NOTEVOLE

L’effetto è rilevante ed attribuisce all’esperienza vissuta un valore di Felicità considerevolmente elevato.

 


5H5
Cinque “IsHappy” = MASSIMA

L’effetto è estremamente forte ed il livello di Felicità esperita è tra i massimi che si possono produrre con quell’esperienza


 

Fondamenti teorici del metodo

(dal Manifesto del Movimento della “Psicologia della Felicità)

Gli Psicologi del Movimento della “Psicologia della Felicità” considerano la felicità che prova una persona nel corso della sua esperienza di vita come l’esito di un processo che avviene nel passaggio tra stati successivi identificati come “stati di benessere”.

Essi quindi definiscono la “Felicità” come una variabile misurabile e quantificabile attraverso la valutazione della differenza tra tali stati. La Felicità quindi nasce da un processo dinamico soggettivo che coinvolge l’individuo in diversi momenti: quello in cui si valuta la situazione precedente, quello in cui si valuta la situazione attuale. La Felicità è quindi un costrutto misurabile raccogliendo dati in momenti diversi, e che può assumere valori positivi, negativi o nulli.

La “misura della Felicità” è espressa numericamente dal fattore H (H come Happiness).