Premessa

Ricordiamo che nel mese di Aprile, su incarico di RadioBabboLeo di Genova e con la collaborazione del Dipartimento di Scienze della Formazione, Sezione di Psicologia, dell’Università di Genova abbiamo proposto al pubblico il questionario  “Chiedimi se, quanto e come sono Felice”. Di seguito viene riportata una sintesi dei risultati principali emersi dall’analisi statistica dei dati.

n.b.: I risultati dell’indagine vengono pubblicati in modo aggregato ai sensi del D.L. del 30 giugno 2003 n. 196, “Codice in materia di protezione dei dati personali”.

Buona lettura!

Felice? Quanto?

Il totale contatti è stato di 385 persone. I casi effettivamente utilizzati nell’analisi sono stati 328 (come riportato in tabella). Alla domanda “Complessivamente, quanto ti senti felice in questo momento della vita?” le risposte si sono concentrate soprattutto tra ‘Poco’ e ‘Molto’ con un picco di frequenza su ‘Mediamente’ e ‘Abbastanza’. La tabella riporta tutti i valori di frequenza e percentuale:

 

Tabella 1 – Frequenze di risposta alla domanda “Complessivamente, quanto ti senti felice in questo momento della vita?”

  Frequenza % Totale
Per niente 5 1.5
Molto poco 14 4.3
Poco 63 19.2
Mediamente 71 21.6
Abbastanza 111 33.8
Molto 54 16.5
Moltissimo 10 3.0
Validi 328 100.0

GRAFICO1 

Il Mix della felicità

Mediante  una tecnica statistica, chiamata “Thurstone scaling”, è stato possibile calcolare, in base alle graduatorie fornite dai partecipanti, una misura dell’importanza che le persone attribuiscono ad ogni aspetto della vita in relazione alla loro felicità ed è stata, quindi, stilata una graduatoria complessiva dei vari aspetti che vengono riportati nel grafico seguente.

Come si può notare dal grafico, le prime quattro attività (1. Stare bene con se stessi, 2. Amore, 3. Famiglia, 4. Salute) non sono statisticamente diverse fra loro, mentre lo sono rispetto ad Amicizia dato che la differenza risulta significativa solo quando i “baffi” non sono parzialmente sovrapposti.

 GRAFICO2

Figura 1 –  La graduatoria del mix della felicità

 

Sempre in base alle graduatorie fornite dai partecipanti, è stato possibile realizzare un’altra analisi statistica, detta analisi dei cluster, per individuare i profili proto tipici dell’essere felici. La soluzione migliore è risultata quella a tre cluster, riportata nel grafico.

 GRAFICO3

Figura 2 –  I tre Profili della Felicità

Si noti che le differenze nei picchi dei tre profili sono da considerarsi significative.

 

Queste analisi hanno permesso di etichettare così i tre profili:

  • Profilo 1: La salute prima di tutto (n=157, 47.9%);
  • Profilo 2: L’amore prima di tutto (n=70, 21.3%);
  • Profilo 3: Me stessa/o prima di tutto (n=101, 30.8%).

I tre profili sono risultati diversi per genere con le Femmine più presenti nel profilo Me stessa/o e i Maschi più presenti nel profilo Salute; inoltre, i partecipanti nel profilo Salute sono risultati tendenzialmente più vecchi degli altri due profili;  infine, le persone con una relazione in corso sono risultate più presenti nel profilo Amore.

E’ importante notare come non sia stata riscontrata differenza nel punteggio di felicità (Domanda: “Complessivamente, quanto ti senti felice in questo momento della vita?”) fra i tre profili, per cui è possibile supporre che esistono varie “ricette” della felicità, visto che profili con priorità diverse non differiscono quanto a punteggio di felicità riferito.

A cosa è associato il punteggio di felicità?

Il punteggio di felicità è risultato associato positivamente (quindi, a punteggi maggiori nella variabile corrispondono livelli maggiori di felicità) con il sentirsi bene fisicamente, con la soddisfazione per la propria vita, il lavoro, le relazioni sentimentali e le amicizie e negativamente (quindi, a punteggi maggiori nella variabile corrispondono livelli minori di felicità) con lo stress percepito (“Negli ultimi sei mesi, ti sei sentito mentalmente stressato?”) e la sintomatologia da stress (somma punteggi nelle quattro domande sui sintomi fisici da stress).

Analisi  dei tweet “Per me la felicità è…”

C’è chi sostiene che essere felici sia impossibile, chi parla solo di “attimi di felicità”, chi ancora ne fa una questione genetica. Per Socrate la felicità risiedeva nella rettitudine e nella conoscenza, per Platone nella misura. Oggi, sappiamo che non esiste una ricetta unica e universale per essere felici e che la formula, comunque, non è la stessa per tutti. I risultati relativi alle analisi dei tweet del sondaggio (ovvero delle risposte di testo) confermano queste ipotesi.

L’analisi dei tweet “Per me la felicità è…” ha aiutato a comprendere meglio e ad arricchire alcuni risultati statistici. Per esempio, rispetto a quanto emerso dall’analisi dei cluster coloro che appartengono  al Profilo 1 “La salute prima di tutto” sembrerebbero avere una concezione della felicità, soprattutto, in questi termini:


La felicità è… Essere in buona salute fisica e mentale; Non avere mal di stomaco; Stare bene in salute io e la mia famiglia; Avere salute è la felicità più grande; La salute della mia famiglia, mia e dei miei amici; Godere buona salute perché avendo subito e vinto una gravissima malattia ho capito che la salute dà la felicità.


Chi, invece, appartiene al Profilo 2 “L’amore prima di tutto” vede la felicità come un requisito quasi imprescindibile dalla presenza o assenza di una relazione nella sua vita come a voler far capire quanto dipenda anche dal non essere soli e dal fatto di poter amare e sentirsi amati, avendo quindi come ingrediente di base il <relazionale> piuttosto che essere una condizione perlopiù individuale e intrapsichica (aspetto che, come vedremo, emerge in coloro che appartengono al Profilo 3 “Me stessa/o prima di tutto”):


La felicità è… Quando ti senti esplodere d’amore; Donare amore incondizionatamente; Reciprocità in amore amare ed essere amata; Avere una buona relazione di coppia; Avere un futuro con il mio ragazzo; Un rapporto di coppia completo; Amare lasciando essere l’altro ciò che è; Per me la felicità in questo momento sarebbe avere qualcuno al mio fianco che mi ricordi che andrà tutto bene qualunque cosa accada.


Oltre all’amore nella coppia, molti ritengono importante associare alla felicità la presenza, l’amore e l’affetto ricevuto e donato dai/ai propri familiari e/o degli amici.


La felicità è… Sapere che la mia famiglia è felice; Essere una famiglia e avere salute è la felicità più grande; L’amore della mia famiglia; Una famiglia presente.


La felicità è… Sentire il calore di queste persone ( famiglia, amici.. ); Essere serena con amicizie tranquille; la vera felicità è quella condivisa; l’amore della mia famiglia e delle persone a cui tengo; un weekend spensierato in giro per il mondo con la mia lei ed i miei amici; è un bicchiere di vino,del buon cibo, davanti a un tramonto con l’amore e gli amici


Diversamente, chi appartiene al Profilo 3 “Me stessa/o prima di tutto” intende la felicità come un qualcosa che non ha nulla a che vedere con le circostanze, la salute, la ricchezza o con le persone con le quali entriamo in rapporto; non risiede tanto in ciò che ci accade quanto in ciò che siamo e nel rapporto sereno, equilibrato e armonico con noi stessi che parte, in primis, dall’accettazione di ciò che siamo al di là di ciò che potremmo essere.


La felicità è…Stare bene con se stessi; Armonia con se stessi; Svegliarsi al mattino e sorridere senza remore; Essere sereno con me stesso per il raggiungimento di tutti gli obbiettivi; Sentirmi serena e in sintonia con me stesso, col mondo che mi circonda; Sentirmi appagata e libera di esprimermi; (essere) in equilibrio con me stessa; Essere felice di quello che sono senza dover pensare continuamente a quello che vorrei essere e non riesco a essere; Essere capaci di volersi bene, comunque vada.


In un’epoca di crisi e sfiducia generale, come quella dei nostri tempi, non mancano coloro che associano la felicità al lavoro, alle possibilità economiche e alla propria realizzazione personale.


La felicità è… Finire gli studi, potermi laureare;  Trovare un lavoro e costruirmi finalmente una vita tutta mia!!; Sperare che ci sia da qualche parte un lavoro che mi aspetti; Avere un lavoro che mi soddisfi; Avere una sicurezza per il mio futuro; La tranquillità di arrivare alla fine del mese senza la fatica che faccio attualmente; Avere l’opportunità di vivere senza preoccuparmi dei bisogni primari.


Emerge anche come, per molti la felicità sia un mix di ingredienti (con “dosi” diverse a seconda dell’idea che si ha di felicità) ed è interessante notare come gli ingredienti base siano però, per la maggior parte dei casi, le prime quattro attività (Stare bene con se stessi, Amore, Famiglia, Salute) che non sono risultate statisticamente diverse fra loro al Thurstone scaling.


La felicità è… Un mix di emozioni positive derivanti dai diversi aspetti della vita; Riuscire ad avere tutto sotto controllo, nel senso riuscire a far andare bene ogni aspetto della mia vita, dalla famiglia, all’amore, amici e allo studio.


In effetti, l’analisi della frequenza di parole (occorenza), e della relazione tra queste (co-occorenza) ha evidenziato che tra le parole più utilizzate per descrivere la felicità le prime cinque posizioni sono occupate, in ordine di importanza, da: famiglia; amore; serenità; amico; salute.

L’idea comune di felicità si porta dietro una lunga serie di stereotipi, non da ultima l’illusione di avere il diritto acquisito alla felicità, la convinzione che la vita ci ‘debba’ qualcosa. Tuttavia, è stato piacevole leggere tra le risposte dei compilatori anche l’idea che la felicità non dipenda esclusivamente da un elemento fondante ma dal fatto di modificare, per primi, la visione delle cose e quindi del concetto di felicità; per cui – possiamo dire – dal fatto di  <cambiar occhi senza aspettare che il mondo cambi per noi>; un altro modo di cogliere la felicità o, forse, il modo più sicuro di viverla…?


La felicità è…Pensare di essere stati fortunati e riuscire ad accontentarsi di quello che si ha; Riuscire a gioire di quello che si ha; Godere ogni giorno della natura e del’amore per il prossimo accettando le difficoltà; Gioire per il sorriso degli altri; Il sole splendente!; Sentire che occupo il posto che vorrei nel mondo; Una vita senza dover avere cose in più e impazzire per doverle avere, senza sottostare a forme sociali inutili; Svegliarsi la mattina contento di vivere quelle giornata.


Infine, c’è anche chi crede che la felicità sia a scadenza o fuggitiva “La felicità è da intendersi come una condizione esistenziale momentanea, legata a specifici eventi; La felicità è qualcosa di fugace nel momento in cui ce l’hai ti scappa” e chi, addirittura, non sa se l’ha mai provata “Forse non la conosco…”.

Ma c’è sempre qualcuno che con semplicità ci porta a riflettere sul significato del tutto:

Mi può rendere felice sapere che la felicità è la strada e non la meta”.

Costoro hanno sintetizzato l’approccio che la nostra Associazione ha nel misurare la felicità.

 

Per cui…Buona felicità a tutti!